La nostra Comunità ocds di Imperia (intitolata a Santa Elisabetta della Trinità), è nata nel febbraio 2006. I primi incontri si sono svolti in maniera molto casalinga da una delle nostre famiglie con accanto il carissimo Padre Guido Roascio,  che purtroppo da poco più di due anni ci ha preceduti in cielo, e che ora sicuramente sta vegliando anche su di noi e ci segue sempre. Ricordiamo, infatti, con commozione come, insieme a Padre Guido, siamo stati presi per mano dal Signore a proporre la  nascita di questa nuova fraternità a Imperia e come tutte le “fasi” precedenti l’inizio di questo cammino siano state caratterizzate da molti segni nel cuore, come orme di Gesù a indicarci la via. La nostra fraternità ha assunto pienamente la sua fisionomia “canonica” il 13 marzo 2014. Attualmente i membri della nostra Comunità sono 12, 3 uomini e 9 donne, di cui 9 Promesse Definitive, 2 Promesse Temporanee e 1 Postulante. Gli incontri, quindicinali, si svolgono uno al venerdì sera e l’altro al sabato pomeriggio, nei locali della Parrocchia di San Benedetto Revelli di Imperia, che per alcune decine di anni è stata sede di convento delle nostre monache carmelitane.    Gli incontri iniziano con mezz’ora di orazione, a cui segue l’incontro che viene condotto una volta al mese dal Padre Assistente, mentre il successivo è a cura della Responsabile della Formazione, Daniela di Santa Teresa di Gesù Bambino,  con la collaborazione del Presidente di Comunità, Tiziano di Giovanni della Croce, seguito da interventi e domande da parte di tutti i partecipanti.   Dopo aver condiviso dal settembre 2014 la gioia del dono di avere come Padre Assistente                P. Giuliano Gherardi (proveniente dalla Comunità di Loano), che ci ha accompagnato in un percorso di approfondimento della Regola, le Costituzioni e il Discernimento, dall’inizio di quest’anno è subentrato P. Luigi Navone (anche lui della Comunità di Loano), che porta avanti il suo servizio con ardore, umiltà e preghiera. Negli anni abbiamo avuto il dono di comprendere come questo cammino – come ci insegna la nostra Santa Madre Teresa – sia un percorso nella “compagnia dei buoni”, compagnia che si fa carne di Cristo gli uni per gli altri. E man mano che il cammino si fa arduo, il tempo scorre, gli anni passano, diventa un cammino cui il cuore aderisce innanzitutto attraverso un “fuoco” interiore che brucia dal desiderio di incontrarci e condividere insieme la strada di questo cammino, il crescere INSIEME in Gesù, sotto lo sguardo della Vergine Maria del Monte Carmelo.